Rivalutare la vecchiaia

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L’antropologo torinese Marco Aime attualmente è uno dei nomi più noti in Italia sul campo delle scienze etnologiche. Insieme al ligure Luca Borzani ha dato alle stampe un libro la cui lettura ci lascia una profonda inquietudine. Stiamo parlando di “Invecchiano solo gli altri” (Einaudi pp. 122, € 13). In questa opera i due studiosi esaminano con competenza i nuovi fenomeni che accompagnano l’invecchiamento o meglio il rifiuto della vecchiaia nell’occidente contemporaneo. Dal loro studio emergono conclusioni tutt’altro che rassicuranti. Continua a leggere

Utopia sui migranti

di Pierpaolo Loi

Essere migrante con migranti,
straniero con stranieri,
vicino con vicini.
Essere prossimo
con i lontani,
accogliente
con gli esclusi,
ospitale con gli estranei,
solidale con i diseredati,
amorevole
con i disprezzati e rifiutati.
Essere aperto a tutti gli umani,
diversi
per cultura, religione, costumi;
rispettoso delle differenze
di genere,
orientamento sessuale,
colore della pelle,
etnia.
Tutti figlie e figli siamo
della medesima madre, la Terra
e dello stesso padre, il Cielo.
Umanità è il nostro nome comune,
comunità universale il nostro destino,
nostra unica patria
senza eserciti
senza muri
senza confini.

Quale ultima cena?

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di Alberto Maggi

Come sarà stata l’ultima cena? Come l’ha dipinta Leonardo? Ebbene, la realtà, stando ai vangeli, è un po’ meno romantica.
Scrive Luca che proprio nel momento drammatico, mentre Gesù si dona come pane e vino e annuncia che uno dei commensali lo tradirà, i discepoli si mettono a discutere per sapere chi di loro potesse essere considerato il più importante, dimostrando così di non aver capito niente dell’insegnamento di Gesù sul servizio reciproco.
Giovanni riporta lo scontro di Gesù con Pietro che rifiuta di farsi lavare i piedi. Marco e Matteo smascherano Giuda che sta calcolando quanto può guadagnare dal tradimento dell’amico e maestro. Insomma scene non proprio d’accordo con quell’immagine, peraltro stupenda, tramandata da Leonardo e da altri pittori, di un’atmosfera d’intensa e commossa spiritualità. Continua a leggere

Il Corano spiegato ai giovani

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Troppo spesso sentiamo ripetere che i giovani sono il futuro di varie cose astratte come la società termine che peraltro non identifica nessun soggetto particolare. Altro che il futuro ai giovani (ma  non solo a loro a tutte le fasce di età) spetta anche il presente. Pertanto se anziché confinare i giovani in un imprecisato futuro, si decidesse finalmente di ascoltarli per capire cosa li induce all’azione forse le tenebre che vediamo avvolgere il nostro mondo lascerebbero intravvedere diversi spiragli di luce. Per convincercene potremo leggere il libro “Il Corano spiegato ai giovani” (Edito da Archinto pp. 212 € 14) scritto da uno studioso francese di origine marocchina Rachid Benzine. L’autore, oltre che affermato e appassionato studioso del Corano, in gioventù è stato anche campione francese di Kikboxing.  E’ la pratica di questo sport lo ha messo in costante contatto col mondo degli adolescenti francesi sia musulmani che cristiani che atei. Continua a leggere

Quaresima, un inno alla gioia

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di Alberto Maggi

Il mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima.
Quaranta giorni percepiti, nell’immaginario collettivo, come qualcosa di un po’ tristanzuolo, listato a lutto, grigio come le ceneri con cui alcuni cristiani
si lasciano segnare la fronte. Nell’accompagnare questo gesto, il prete può scegliere di recitare due formule. La prima suona così: ‘Ricordati che sei cenere e in cenere ritornerai’. La trovo terribile. Si tratta dalla maledizione che Dio rivolse ad Adamo dopo la disobbedienza (cfr. Gn 3, 19). Certo che con un monito del genere, l’intero periodo quaresimale non può che essere visto come cammino di penitenza, fatto di digiuno, rinuncia e sacrificio. C’è solo un piccolo particolare: in tutto il Vangelo, Gesù non ha mai invitato alla penitenza, a mortificarsi e a fare sacrifici. Continua a leggere

Quando la morte è “giovane”

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tutti-muoiono-troppo-giovaniOggi qualunque morte ci appare prematura perché nella nostra cultura occidentale che ormai si è imposta sull’intero pianeta è stato completamente rimosso qualunque riferimento al fatto che la nostra vita terrena è in ogni caso destinata alla conclusione. Infatti solo la prospettiva della sua fine ci fa affrontare le diverse fasi della vita nella loro pienezza, assumendocene tutta la responsabilità. Il sentire odierno nella nostra società consumistica e stupidamente giovanilistica, è ben riassunto dal titolo dell’ultimo libro di don Armando Matteo: “Tutti muoiono troppo giovani” (Ed. Rubbettino,  p. 106,  € 10,00). Continua a leggere

Il dialogo alla base dell’essere missionari

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Libro missioneFortunatamente anche nella Chiesa cattolica è venuto meno il pensiero che essere missionari sia convertire gli altri alla propria fede piuttosto che far emergere negli interlocutori quei semi di umanità e di verità che sono da sempre presenti in tutte le culture e religioni. Pertanto, fino a tempi recenti, non veniva considerato che potesse svolgersi un annuncio della Buona Notizia dialogando pacificamente coi seguaci di una religione diversa senza la pretesa di una conversione forzata. In realtà ogni volta che imponiamo la nostra visione di cristianesimo ad altri senza dialogo, e quindi senza considerare la loro storia anche quella sacra commettiamo dei soprusi che sono in aperto contrasto con la Buona Novella annunciata da Gesù di Nazareth che noi tentiamo ancora oggi di annunciare. Continua a leggere

La sensibilità femminile nella preghiera

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Monach femmQuanto si sente al giorno d’oggi l’esigenza che una sensibilità femminile trovi maggiore accoglienza nel mondo e nella Chiesa. Certamente vivremo in un mondo dove ci sono meno guerre e meno spargimenti di sangue. C’è poco da obiettare al fatto che le donne, portandola in  grembo rispettano di più  la vita, salvo che  non assumano atteggiamenti maschili abbastanza nocivi. Per questo le donne sanno essere più profetiche degli uomini. Si sa che le intuizioni dei profeti fioriscono a distanza di tempo frutto della tenace preghiera di cui è ricolma la loro vita. Per questo a conseguenza dalle Preghiere e dalle parole dei profeti si produce una rigogliosa fioritura spirituale. Infatti il destino dei profeti è seminare un raccolto che altri coglieranno ma nel frattempo con la preghiera sovente silenziosa del profeta fertilizzano i terreni in cui sbocceranno i fiori. Continua a leggere

I giornalisti cattolici e le nuove sfide dell’informazione

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UCSII giornalisti  professionisti sardi Alessandro Zorco e Andrea Pala  sono stati eletti nel nuovo Consiglio nazionale dell’Unione cattolica  della stampa Italiana (Ucsi) votato al termine del XIX  Congresso dell’Unione  tenuto a Matera dal 3 al 6 marzo. Zorco è stato anche chiamato a far parte della Giunta  nazionale che  collaborerà con la nuova presidente Vania de Luca vaticanista Rai. “ Le sfide del giornalismo  al tempo di papa Francesco” è  stato il tema congressuale e il filo rosso che ha unito quattro giorni di intenso dibattito. Continua a leggere